Quanto dovresti risparmiare ogni mese? Il metodo più adatto al tuo reddito
Scopri quanto risparmiare ogni mese in base al tuo reddito, alle spese e ai tuoi obiettivi, con metodi pratici e sostenibili.
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Quanto bisogna risparmiare ogni mese?
La risposta più comune è il 20% dello stipendio, ma questa percentuale non è adatta a tutti. Chi sostiene un affitto elevato, ha figli o dispone di un reddito variabile potrebbe riuscire a mettere da parte meno. Chi ha poche spese fisse potrebbe invece superarla.
Riferimento
20% del reddito netto
Se il budget è stretto
Parti dal 5-10%
Priorità
Continuità, non perfezione
La cifra corretta dipende da:
- entrate nette;
- spese essenziali;
- debiti e rate;
- stabilità del reddito;
- fondo di emergenza già disponibile;
- obiettivi personali.
La Banca d’Italia suggerisce di partire da un budget che raccolga entrate e spese previste, comprese quelle occasionali, per valutare la propria effettiva capacità di risparmio.
Come calcolare la percentuale che stai risparmiando
Puoi calcolare il tuo tasso di risparmio mensile con questa formula:
Risparmio mensile ÷ entrate nette × 100
Se guadagni 2.000 euro netti e ne metti da parte 200, stai risparmiando il 10%.
Per ottenere un dato realistico, considera come risparmio soltanto il denaro che non utilizzi per le normali spese del mese.
Il metodo 50/30/20
Il metodo 50/30/20 divide il reddito netto in tre parti:
- 50% per le necessità: casa, alimentazione, bollette, trasporti e rate essenziali;
- 30% per i desideri: viaggi, ristoranti, shopping e intrattenimento;
- 20% per risparmio e rimborso dei debiti.
È un modello utile come riferimento, non una regola obbligatoria. Anche il Consumer Financial Protection Bureau lo presenta come una possibile struttura di budget da adattare alla propria situazione.
Con un reddito netto di 2.000 euro, la suddivisione sarebbe:
Esempio con reddito netto di 2.000 euro
| Destinazione | Percentuale | Importo |
|---|---|---|
| Necessità | 50% | 1.000 € |
| Desideri | 30% | 600 € |
| Risparmio e debiti | 20% | 400 € |
Se le spese essenziali superano già il 50%, non significa che il budget sia sbagliato. Significa che il 20% potrebbe non essere immediatamente sostenibile.
Quanto risparmiare in base alla propria situazione
Se il budget è molto limitato
Puoi iniziare con una quota compresa tra il 5% e il 10%.
Con uno stipendio netto di 1.500 euro corrisponde a 75-150 euro al mese.
La priorità è creare continuità. Risparmiare 100 euro ogni mese è più efficace che provare a metterne da parte 300 e doverli riprendere dopo poche settimane.
Se hai un reddito stabile
Puoi utilizzare il 20% come obiettivo indicativo.
Con 2.500 euro netti, significherebbe destinare circa 500 euro al risparmio, agli investimenti o alla riduzione dei debiti.
Se hai poche spese fisse
Puoi puntare a una percentuale superiore al 20%, soprattutto per accelerare obiettivi come:
- acquisto di una casa;
- creazione di un fondo di emergenza;
- avvio di un’attività;
- formazione;
- pensione integrativa.
Se hai entrate variabili
Freelance e partite IVA non dovrebbero basarsi automaticamente sul mese migliore.
È più prudente:
- 1calcolare la media degli incassi degli ultimi 6-12 mesi;
- 2stimare le spese essenziali;
- 3separare subito tasse e contributi;
- 4stabilire una quota minima di risparmio;
- 5aumentarla nei mesi con maggiori entrate.
Prima del risparmio: crea un fondo di emergenza
Il primo obiettivo dovrebbe essere una riserva per affrontare spese impreviste o periodi con minori entrate.
Non esiste un importo valido per tutti. La dimensione del fondo dipende dalla stabilità lavorativa, dai costi essenziali e dalle responsabilità familiari.
Una persona con un contratto stabile e poche spese potrebbe avere esigenze diverse rispetto a una partita IVA con incassi irregolari.
Il fondo dovrebbe essere distinto dal denaro destinato a vacanze, acquisti o spese annuali già prevedibili.
Risparmiare una cifra fissa o una percentuale?
Entrambi i metodi possono funzionare.
Cifra fissa
È adatta a chi riceve uno stipendio regolare. Per esempio, puoi trasferire automaticamente 200 euro ogni volta che arriva lo stipendio.
Percentuale
È più adatta a chi ha entrate variabili. Puoi decidere, per esempio, di destinare al risparmio il 10% di ogni incasso, indipendentemente dal suo importo.
Metodo misto
Puoi fissare un minimo mensile e aggiungere una percentuale delle entrate extra.
Per esempio:
- 150 euro ogni mese;
- più il 20% di bonus, provvigioni o incassi superiori alla media.
Paga prima te stesso
Aspettare la fine del mese per risparmiare spesso non funziona, perché le spese tendono a occupare tutto il denaro disponibile.
È più efficace trattare il risparmio come una normale voce del budget.
Quando ricevi lo stipendio o un incasso:
- 1separa la quota destinata a tasse e pagamenti;
- 2trasferisci la cifra prevista per il risparmio;
- 3utilizza il resto per le spese mensili.
In questo modo non risparmi semplicemente ciò che rimane: assegni al risparmio una priorità precisa.
Dividi il risparmio per obiettivi
Mettere da parte denaro senza sapere a cosa servirà può ridurre la motivazione.
Puoi suddividerlo tra:
- fondo di emergenza;
- vacanze;
- acquisto di una casa;
- automobile;
- formazione;
- investimenti;
- progetti personali.
Esempio di risparmio mensile pari a 400 euro:
Esempio di ripartizione del risparmio
| Obiettivo | Importo |
|---|---|
| Fondo di emergenza | 150 € |
| Investimenti | 150 € |
| Vacanze | 50 € |
| Acquisto importante | 50 € |
Puoi:
- collegare o importare conti e movimenti;
- classificare entrate e spese;
- creare budget mensili;
- impostare obiettivi di risparmio;
- controllare le spese ricorrenti;
- inserire pagamenti futuri;
- creare previsioni a 3, 6 e 12 mesi;
- verificare quanto denaro resterà disponibile.
Puoi inoltre creare un progetto separato per ogni obiettivo e seguirne l’avanzamento nel tempo.
Domande frequenti
Risparmiare il 10% dello stipendio è sufficiente?
Può essere un buon punto di partenza. La percentuale dovrebbe essere sostenibile e aumentare, quando possibile, con il miglioramento del reddito o la riduzione delle spese.
Il 20% è obbligatorio?
No. È soltanto un riferimento utilizzato nel metodo 50/30/20. Il budget deve essere adattato alla situazione personale.
Come risparmiare con uno stipendio basso?
Inizia con una cifra ridotta e automatica, controlla gli abbonamenti e pianifica anche le spese annuali. La regolarità conta più dell’importo iniziale.
Meglio risparmiare o estinguere i debiti?
Dipende dal costo del debito, dalla disponibilità di una riserva e dalla situazione personale. I debiti con interessi elevati richiedono generalmente maggiore attenzione.
Conclusioni
Non esiste una percentuale corretta per tutti.
Puoi utilizzare il 20% come riferimento, ma anche iniziare dal 5% o dal 10% può essere una scelta efficace se il tuo budget è limitato.
Il metodo migliore è quello che riesci a mantenere:
- calcola entrate e spese reali;
- stabilisci una quota sostenibile;
- trasferiscila appena ricevi il reddito;
- dividila tra obiettivi precisi;
- aumenta gradualmente l’importo.
Con Flowii puoi controllare budget, spese e obiettivi in un unico spazio, verificando non soltanto quanto stai risparmiando oggi, ma anche come potrebbe evolvere la tua liquidità nei prossimi mesi.
La percentuale ideale non è la più alta possibile: è quella che puoi rispettare con continuità.